martedì 6 ottobre 2026Ultimo aggiornamento 2026-10-06 18:13:24
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Stiamo risparmiando £100 al mese per i nostri figli, ma potranno accederci solo a 57 anni

Il risparmio mensile di cento sterline destinato ai figli sarà disponibile solo quando raggiungeranno l’età pensionabile

Secondo un servizio della BBC, un numero crescente di genitori britannici sta aprendo piani pensionistici per i propri figli, versando circa cento sterline al mese. I fondi, però, non saranno disponibili finché i bambini non raggiungeranno i 57 anni, età legata all’attuale soglia per la pensione di Stato nel Regno Unito. L’iniziativa riflette una nuova strategia di lungo periodo per garantire sicurezza finanziaria alle future generazioni.

Negli ultimi mesi, sempre più famiglie del Regno Unito hanno deciso di destinare una parte del proprio reddito mensile a un fondo pensionistico intestato ai propri figli. Secondo il reportage pubblicato dalla BBC il 6 ottobre 2026, la cifra media versata si aggira intorno alle cento sterline al mese, pari a circa 115 euro al cambio corrente. Questo flusso di denaro viene investito in prodotti pensionistici dedicati ai minori, spesso offerti da fornitori specializzati o tramite schemi di risparmio fiscale vantaggiosi.

L’aspetto più singolare di questa pratica è l’età di accesso al capitale: i fondi non possono essere prelevati finché il beneficiario non raggiunge i 57 anni. Tale limite corrisponde all’attuale soglia minima per poter iniziare a percepire la pensione di Stato nel Regno Unito, che è stata gradualmente innalzata negli ultimi anni per far fronte all’incremento dell’aspettativa di vita e alle pressioni sui conti pubblici. Di conseguenza, i genitori che oggi versano cento sterline al mese stanno costruendo un capitale che i loro figli potranno utilizzare solo quando entreranno nella fase finale della vita lavorativa, ovvero poco prima del pensionamento ufficiale.

Gli esperti intervistati dalla BBC sottolineano che questa tendenza nasce da una combinazione di fattori: la crescente consapevolezza dell’importanza di iniziare a risparmiare presto per la pensione, la volontà di ridurre il rischio di povertà in età avanzata e la disponibilità di strumenti finanziari che offrono vantaggi fiscali sui contributi versati a nome di minori. Alcuni genitori hanno dichiarato di vedere il fondo pensionistico come una forma di “eredità attiva”, un modo per trasferire ricchezza senza dover attendere la propria scomparsa.

Nonostante l’entusiasmo, alcuni osservatori sollevano interrogativi sulla flessibilità di tali prodotti. Poiché i fondi sono bloccati fino ai 57 anni, non possono essere utilizzati per spese universitarie, acquisto della prima casa o altre esigenze che spesso sorgono nella prima età adulta. Inoltre, la performance degli investimenti dipende dalle condizioni di mercato e dalle commissioni applicate dai gestori, variabili che possono influire sul valore reale del capitale al momento del riscatto.

Il servizio della BBC cita dati forniti dall’Autorità di Vigilanza Finanziaria (FCA) secondo cui, nel 2025, il numero di piani pensionistici aperti per minori è aumentato del 23% rispetto all’anno precedente, segnando una tendenza in continua crescita. Gli stessi dati indicano che il valore medio dei contributi mensili si mantiene stabile attorno alle cento sterline, suggerendo che la pratica si sta diffondendo tra famiglie di diverso reddito, non solo tra quelle più abbienti.

In sintesi, l’apertura di pensioni per figli rappresenta una nuova strategia di pianificazione finanziaria a lungo termine, che mira a garantire un sostegno economico quando i figli raggiungeranno l’età pensionabile. Mentre il beneficio futuro è chiaro, le famiglie devono valutare attentamente le limitazioni di liquidità e i rischi legati agli investimenti, tenendo conto che il denaro versato oggi resterà inaccessibile per oltre tre decenni.

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