Bolotana è un piccolo comune di montagna situato nella provincia di Nuoro, nel cuore della Sardegna. Secondo uno studio recente riportato dal The Guardian, il 13% delle donne che riescono a raggiungere i 70 anni di età in questo villaggio riesce a vivere oltre il secolo di vita. Questo dato colloca Bolotana tra le realtà con una delle più alte percentuali di centenarie femminili osservate in Italia e, potenzialmente, nel mondo.
La Sardegna è già nota a livello internazionale per le sue cosiddette “zone blu”, aree geografiche caratterizzate da una concentrazione insolitamente alta di persone che vivono oltre i 100 anni. La prima identificazione di tali zone sull’isola risale al 1999, quando un gruppo di villaggi remoti delle province centrali e orientali – tra cui Ogliastra, Barbagia e la zona del Gennargentu – fu incluso nell’elenco mondiale delle cinque blue zone. In quel contesto, la longevità era stata osservata soprattutto tra gli uomini, attribuita a fattori come la dieta tradizionale a base di legumi, verdure selvatiche e formaggi di pecora, nonché a uno stile di vita attivo e a legami sociali molto stretti.
Il nuovo focus su Bolotana sposta l’attenzione sulla componente femminile della longevità sarda. Gli autori dello studio evidenziano che, mentre le zone blu tradizionali hanno mostrato un vantaggio maschile, nel villaggio di Bolotana le donne sembrano godere di un beneficio particolare. Il 13% di sopravvivenza oltre i 100 anni tra le donne che hanno già superato i 70 è un valore significativamente superiore alla media nazionale italiana, dove la percentuale di centenarie donne si aggira intorno al 2-3%.
Le ipotesi avanzate dai ricercatori riguardano una combinazione di fattori genetici, ambientali e culturali. La posizione isolata di Bolotana, immersa nei monti del Supramonte, potrebbe aver favorito la conservazione di tratti genetici legati alla longevità attraverso generazioni di relativa endogamia. Inoltre, la dieta locale, sebbene simile a quella delle altre zone blu sarde, presenta alcune varianti: un consumo più elevato di latticini di capra e di erbe aromatiche raccolte nei pascoli di alta quota, nonché un minore apporto di carni rosse rispetto alla media regionale.
Un altro elemento sottolineato dallo studio è il ruolo delle reti familiari e comunitarie. Le donne di Bolotana tendono a mantenere ruoli centrali nella gestione delle case e nella trasmissione di conoscenze tradizionali, dall’uso di rimedi erboristici alla preparazione di alimenti fermentati. Questo coinvolgimento attivo nella vita sociale potrebbe contribuire a ridurre lo stress e a favorire un senso di scopo, entrambi riconosciuti come determinanti della salute a lungo termine.
Gli autori avvertono tuttavia che i dati sono ancora preliminari e basati su un campione limitato di residenti. Serviranno ulteriori indagini epidemiologiche, includendo analisi del DNA e monitoraggio dello stile di vita, per confermare se Bolotana possa essere ufficialmente aggiunta alla lista delle blue zone. Nel frattempo, il villaggio attira già l’interesse di demografi e di turisti curiosi di scoprire il segreto della sua longevità femminile.
In sintesi, mentre la Sardegna continua a essere un laboratorio naturale per lo studio dell’invecchiamento sano, Bolotana propone una variante interessante: una possibile blue zone al femminile, dove essere donna e vivere in un ambiente di montagna sembra aumentare notevolmente le probabilità di raggiungere e superare il secolo di vita.
