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Perché aumentano gli abbonamenti sportivi e diventano più costosi

L'analisi di Pete Oliver di DAZN sulle dinamiche del mercato dei contenuti sportivi in streaming

Pete Oliver, responsabile dei contenuti di DAZN, spiega alla BBC la proliferazione delle piattaforme di abbonamento sportivo e l'incremento dei prezzi, collegandolo alla concorrenza per i diritti televisivi e alle aspettative dei tifosi.

Negli ultimi anni il panorama della fruizione sportiva è cambiato radicalmente. Mentre una volta bastava un unico abbonamento alla televisione satellitare per seguire le principali competizioni, oggi gli appassionati si trovano di fronte a una moltitudine di servizi di streaming, ciascuno con il proprio catalogo di eventi e con tariffe che tendono a salire. Pete Oliver, responsabile dei contenuti della piattaforma DAZN, ha affrontato questo tema in un’intervista concessa alla BBC Sport, pubblicata il 9 ottobre 2026.

Oliver ha sottolineato che la crescita del numero di abbonamenti è direttamente legata alla frammentazione dei diritti televisivi. “Le leghe e le federazioni hanno iniziato a vendere i diritti di trasmissione a più acquirenti, allo scopo di massimizzare i ricavi”, ha spiegato. Questo ha portato alla nascita di piattaforme specializzate, ognuna delle quali detiene l’esclusiva su determinati campionati, tornei o eventi particolari. Di conseguenza, per seguire tutte le proprie squadre preferite, un tifoso deve spesso sottoscrivere più abbonamenti.

Un altro fattore evidenziato da Oliver è l’aumento dei costi di produzione e di acquisizione dei contenuti. Le competizioni sportive di alto livello richiedono investimenti sempre più elevati in termini di tecnologia di ripresa, analisi dati e esperienza interattiva. “Gli spettatori oggi si aspettano non solo la diretta della partita, ma anche statistiche in tempo reale, angoli di ripresa multipli e contenuti dietro le quinte”, ha affermato. Queste richieste spingono le piattaforme a migliorare continuamente il proprio servizio, il che si traduce in spese maggiori che vengono poi trasferite agli utenti sotto forma di aumenti di prezzo.

Il responsabile di DAZN ha anche fatto riferimento alla pressione competitiva tra i vari servizi. Con l’ingresso di nuovi player, spesso sostenuti da grandi gruppi tecnologici o da fondi di investimento, le piattaforme storiche devono differenziarsi attraverso offerte esclusive o pacchetti combinati. Questa corsa all’esclusività alimenta ulteriormente la frammentazione del mercato e, di conseguenza, la moltiplicazione degli abbonamenti necessari per coprire un ampio spettro di eventi.

Oliver ha riconosciuto che questa situazione può risultare frustrante per i consumatori, ma ha sottolineato che l’industria sta lavorando a soluzioni per semplificare l’esperienza dell’utente. Alcune piattaforme stanno sperimentando formule di abbonamento “all-in-one” che raggruppano più diritti sotto un unico pagamento, mentre altre stanno esplorando modelli basati sulla pubblicità o sul pagamento a evento. “L’obiettivo è trovare un equilibrio tra la sostenibilità economica dei detentori dei diritti e la convenienza per i tifosi”, ha concluso.

L’intervista, trasmessa dalla BBC Sport e disponibile sul loro sito web, offre una panoramica dettagliata delle forze di mercato che stanno plasmando il futuro della fruizione sportiva in Italia e in Europa. Mentre il numero di abbonamenti continua a crescere, la sfida per le piattaforme rimane quella di offrire valore aggiunto senza rendere il costo proibitivo per il pubblico.

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