La discussione pubblica sull’AI Act tende a ridurlo a un elenco di divieti. Il regolamento è più articolato: la responsabilità dipende dal tipo di sistema, dal suo impiego e dal ruolo dell’organizzazione nella catena del valore.
Questa impostazione cambia il modo di progettare un prodotto. Inventario dei sistemi, documentazione tecnica, controllo dei dati, supervisione umana e registrazione degli incidenti diventano attività operative, non soltanto adempimenti legali.
Per le piccole redazioni o imprese il punto di partenza può essere un registro semplice: quale strumento viene usato, per quale compito, con quali dati e con quale possibilità di intervento umano. Il registro rende discutibili le aree grigie prima che diventino incidenti.
La conformità non garantisce da sola un buon prodotto. Offre però un linguaggio comune per chiedere chi decide, chi controlla e cosa accade quando il sistema sbaglia.



