Alba entra nell’autunno del tartufo con una domenica dedicata alla tradizione e alla vita del centro storico. Il 4 ottobre la città ospita il Palio degli asini, la sfilata e i mercatini ambulanti. Le iniziative modificano la viabilità e accompagnano una delle stagioni più attese per il territorio, quando la cultura del tartufo torna a intrecciarsi con turismo, commercio e identità locale.
Il Palio è il momento più riconoscibile della giornata. Le contrade si confrontano in una gara che conserva il carattere popolare della festa e richiama una memoria cittadina condivisa. Prima della competizione, la sfilata porta nelle strade costumi, colori e simboli delle diverse comunità, costruendo un racconto storico accessibile anche a chi visita Alba per la prima volta.
I mercatini completano il programma con prodotti, artigianato e proposte legate alla stagione. La presenza di visitatori richiede una gestione attenta degli spazi, dei parcheggi e degli attraversamenti, ma restituisce al centro una dimensione di piazza vissuta. La festa diventa così anche un’occasione per sostenere le attività locali e mettere in relazione eventi culturali e economia urbana.
Intanto il calendario regionale accompagna la stagione con misure dedicate alla conservazione del patrimonio tartufigeno. Il bando piemontese 2026 prevede un’indennità per interventi di tutela delle tartufaie, con domande aperte dal 2 ottobre al 15 dicembre. La misura guarda alla continuità del patrimonio naturale e alla necessità di proteggere gli ambienti in cui il tartufo cresce.
Tra il Palio e la programmazione regionale emerge lo stesso tema: il tartufo non è soltanto un prodotto. È paesaggio, lavoro, conoscenza del bosco, cucina e capacità di accogliere. Alba apre l’autunno con una festa popolare, mentre il territorio si prepara a una stagione in cui tradizione e sostenibilità dovranno procedere insieme.
Fonti: Gazzetta d’Alba, “Domani è il giorno del Palio degli asini e dei mercatini ambulanti ad Alba”, 3 ottobre 2026; Regione Piemonte, “Indennità per la conservazione del patrimonio tartufigeno regionale 2026”, 2 ottobre 2026.

