La parola innovazione descrive spesso una tecnologia prima ancora di descrivere il problema. Un metodo più solido parte dal bisogno: chi lo vive, quanto costa oggi e quale cambiamento sarebbe davvero utile.
Il prototipo serve a ridurre l’incertezza. Deve avere un’ipotesi, un indicatore e un limite temporale. Se non è possibile stabilire in anticipo cosa significhi migliorare, il progetto rischia di trasformarsi in una dimostrazione permanente.
La valutazione non riguarda solo velocità o numero di utenti. Contano affidabilità, accessibilità, manutenzione, consumo di risorse e possibilità di abbandonare il sistema senza perdere i dati.
Questa disciplina rende l’innovazione meno spettacolare ma più trasferibile. Un risultato documentato può essere ripetuto, criticato e migliorato; una promessa generica resta soltanto una promessa.
