PARIGI – Una giornata di tensione e scontri ha segnato la Francia il 6 ottobre 2026, quando centinaia di migliaia di studenti delle scuole superiori sono scesi in piazza in tutto il paese per protestare contro le riforme dell’istruzione e le condizioni di studio. Le manifestazioni, iniziate in modo pacifico, sono degenerate in violenti confronti con la polizia antisommossa, che ha fatto uso di gas lacrimogeni per disperdere i cortei.
Secondo le immagini diffuse dalla BBC, le scene più drammatiche si sono registrate a Parigi, Lione, Marsiglia e Tolosa, dove gruppi di giovani manifestanti hanno eretto barricate, lanciato oggetti contro gli agenti e dato fuoco a cassonetti. La risposta delle forze dell’ordine è stata immediata e massiccia: cariche di alleggerimento, idranti e ripetuti lanci di lacrimogeni hanno avvolto le strade centrali in una nube densa, costringendo molti manifestanti alla fuga.
Il video, pubblicato sul sito della BBC, mostra momenti di caos: studenti con il volto coperto da sciarpe o maschere che corrono tra i fumi, agenti in tenuta antisommossa che avanzano compatti, e alcuni feriti soccorsi dai compagni. Non ci sono al momento bilanci ufficiali sui feriti o sugli arresti, ma fonti sindacali studentesche parlano di decine di contusi e di almeno una ventina di fermi nella sola area parigina.
Le proteste, indette da una coalizione di organizzazioni studentesche e sostenute da alcuni sindacati insegnanti, contestano in particolare la riforma del baccalaureato e i tagli ai finanziamenti per le scuole pubbliche, ritenuti responsabili del sovraffollamento delle classi e della precarizzazione del personale. «Non siamo solo numeri, siamo il futuro», recitava uno striscione in testa al corteo parigino, mentre cori contro il ministro dell’Istruzione echeggiavano tra i boulevard.
Il governo, tramite una nota del ministero dell’Interno, ha condannato gli episodi di violenza, definendoli «inaccettabili» e ribadendo il diritto a manifestare pacificamente. Il ministro dell’Istruzione ha annunciato un incontro con i rappresentanti degli studenti per la prossima settimana, nel tentativo di aprire un tavolo di negoziato.
Tuttavia, la mobilitazione non accenna a placarsi. Assemblee generali sono state convocate in decine di licei per decidere lo sciopero a oltranza, e nuove manifestazioni sono già programmate per i prossimi giorni. La tensione rimane alta, mentre la società francese osserva con preoccupazione l’escalation di un conflitto generazionale che tocca nervi scoperti del sistema educativo e della fiducia nelle istituzioni.
Il filmato della BBC, girato da inviati sul posto, offre una testimonianza diretta della durezza degli scontri e della determinazione dei giovani manifestanti. Le immagini, riprese da diverse angolazioni, mostrano anche momenti di solidarietà tra studenti e passanti, che offrono acqua e riparo a chi fugge dai gas. Una giornata che rimarrà impressa nella memoria collettiva come simbolo di una frattura profonda tra le nuove generazioni e lo Stato.

